Polkadot Gavin Wood announces XCM will be rolled out in the next few days

Avv. Lars Schichtling

Gavin Wood

Lugano sempre di più capitale europea della Blockchain, durante l’evento Decentralized Lugano di Aprile 2022, organizzato dall’ufficio di Lugano della BIL, la Banque Internationale à Luxembourg (Suisse), l’ospite d’onore della serata Gavin Wood, co-fondatore di Ethereum , fondatore della Web3 foundation, sopratutto autore della white paper e co-fondatore di Polkadot, ha annunciato che XCM sarà rilasciato nei prossimi giorni. Polkadot ha raggiunto un altro importante traguardo, la piena disponibilità su Polkadot della funzione di “cross-consensus messaging” (XCM) , che definisce il linguaggio con il quale devono essere scambiati i messaggi tra due blockchain che inter-operano.

Polkadot è una tecnologia , il prodotto sono le parachains, ossia delle blockchains che operano solo in un certo dominio e che quindi sono specializzate nel fare bene un certa cosa, per esempio performance elevatissime. Polkadot fornisce la sicurezza alle parachains, in quanto le parachains ereditano la sicurezza del protocollo di consenso di polkadot . Le parachains condividono con Polkadot la stessa sicurezza e per questo è facile farle interagire tra di loro. La comunicazione tra le blockchains è sicura ed è a prova di hacker, solo se le chains che partecipano nella comunicazione hanno lo stesso livello di sicurezza.

I prodotti, come i blockchain bridges, che tentano di permettere la comunicazione tra le blockchain che non hanno lo stesso consenso, sono a rischio, seriamente a rischio.Recentemente infatti, sono accaduti episodi di hackeraggio da centinaia di milioni di euro, a causa si di alcuni specifici bugs dove gli hacker si sono potuti insinuare, ma sopratutto sono a rischio a causa di questa fondamentale debolezza: se una chain viene hackerata ha un effetto tossico su tutte le altre chain che sono collegate tra di loro.

Polkadot ha una serie di tecnologie, XCM e XCMP che permettono alle parachains di polkadot di interagire tra di loro in totale sicurezza. XCM che sta per venire alla luce nei prossimi giorni,permetterà per la prima volta alle parachains di comunicare tra loro, ad esempio , sarà possibile trasferire una NFT tra le chains, immaginate prendere in prestito una NFT che rappresenta una spada del videogioco warcraft da una applicazione di finanza decentralizzata.

Oltre a Gavin Wood, le personalità di rilievo che sono intervenute all’evento sono state il sindaco di Lugano, Michele Foletti, che ha dei progetti interessanti per quanto riguarda il mondo delle criptovalute e della blockchain , come ad esempio il Lugano Plan B.

Alla fine dell’evento hanno rilasciato una breve intervista, riguardante i progetti futuri e anche quelli che sono già stati messi in atto, l’obbiettivo è quello di fare diventare Lugano, punto di riferimento e capitale europea della blockchain : Plan B di Lugano è un’iniziativa congiunta tra la città di Lugano e Tether per accelerare l’uso della tecnologia bitcoin e sfruttarla come base per trasformare l’infrastruttura finanziaria della città. Il piano prevede un’applicazione della blockchain e di Bitcoin su larga scala in città con impatto positivo su tutti gli aspetti della vita quotidiana dei cittadini di Lugano. Dalle piccole transazioni presso i commerci locali a progetti più ambiziosi -come il pagamento delle tasse annuali -la blockchain fungerà da base per li scambi finanziari della città.

Sindaco, come è nata l’idea di questa bella ed importante iniziativa per la città ?

L’idea è nata durante il periodo dell’inizio della Pandemia. All’inizio non conoscevo praticamente nulla, sono rimasto affascinato da questo settore . Abbiamo lavorato ad una blockchain pubblica, l’idea era di creare una blockchain dove le aziende convenzionate che fanno un modo di criptaggio, possono poi iniziare a sviluppare applicazioni sulla blockchain per le loro esigenze, in più questa blockchain è aperta a tutti gli studenti dell’università di Lugano.

Il 3 marzo 2021 abbiamo presentato la lettera di intenti tra la città di Lugano e Tether per sviluppare questo progetto che vuole creare un ecosistema per chi vuol sviluppare competenze nell’ambito del sistema blockchain. Nella lettera degli intenti , quasi ci siamo messi a ridere, ci davamo quattro anni di tempo per raggiungere gli obbiettivi stabiliti.La pressione è stata talmente alta che dobbiamo arrivare ad ottobre. Ci siamo posti come termine ottobre, quando ci sarà un congresso a Lugano sul Bitcoin. In pratica qualsiasi pagamento verrà accettato in Bitcoin , Tether e Luga, dalle imposte alla tassa sui rifiuti al certificato di nascita .

Quale altra iniziativa avete in mente nel prossimo futuro?

Stiamo organizzando in questi giorni un blockchain campus, per questa estate, un campus di formazione per i ragazzi, tutto spesato, vitto e alloggio gratuito .L’iscrizione è aperta a tutti e non soltanto per chi ha una formazione in informatica, ad esempio anche un ragazzino di 14 anni se è appassionato può avere la possibilità di accedere a questa tipologia di formazione. Vi riporto l’esempio di un ragazzetto tedesco che all’età di 13 anni ha iniziato a fare mining, facendo aprire ai genitori una partita iva, poi è andato a vivere a Malta. Adesso questo ragazzo ha 26 anni ed ha un’importante esperienza alle spalle, di successo nel settore Per questo motivo abbiamo deciso di non imporre limite né di età e né di esperienze pregresse.

L’avvocato Lars Schichtling, ormai da anni il principale esperto e punto di riferimento per le tematiche legali riguardanti il settore delle crypto e blockchain, e’ stato uno dei relatori dell’evento. Dopo il suo intervento, ci ha concesso una piccola intervista :

Perché la Svizzera è così attraente per le società blockchain e crypto?

La Svizzera è un paese che ha da subito accolto la tecnologia blockchain ed ha da subito accettato un’applicazione delle normative di questa nuova tecnologia, garantendo sicurezza, certezza giuridica per le società che venivano qui. Le società che vengono in Svizzera sanno molto bene quello che si può fare e quello che non si può fare legalmente, sanno che non verranno tacciate per aver commesso delle attività non autorizzate . C’è un’ ambiente aperto da un punto di vista politico, abbiamo avuto anche dei consiglieri federali che hanno incentivato il movimento crypto .

Il consigliere federale Johann Scheneider-Ammann ha definito la Svizzera crypto-nation durante la conferenza di San Moritz di due anni fa, termine che ha apportato svolte positive per il settore crypto nel paese. Il canton Ticino ha accettato già dall’anno scorso di introdurre i pagamenti in Bitcoin, quindi c’è questa adesione a livello sia comunale che cantonale.

Quali sono le peculiarità legislative svizzere che sono così attraenti per le iniziative blockchain?

La Svizzera ha riconosciuto l’esistenza degli asset digitali nella normativa bancaria, delle security, dei valori mobiliari emessi sulla blockchain, ha modificato la legge sulla infrastruttura finanziaria per favorire l’uso della blockchain . Ci aspettiamo che questa normativa, unica fino questo momento, nessun altro paese di una certa grandezza ha permesso che la blockchain possa essere utilizzata come infrastruttura finanziaria, favorirà una rapida adozione della tecnologia blockchain nel mondo finanziario . Questo attrae aziende che vogliono lavorare su questa infrastruttura.

Quali sono i consigli che lei vorrebbe dare alle società che vogliono venire in Svizzera ad operare?

Io suggerisco alle aziende di fare un colloquio con un consulente per capire che autorizzazioni ci vogliono per le attività che vuole svolgere, per trasferirsi ci sono gli spazi grazie a blockchain hub, si può entrare sul territorio e usare il brand svizzero per operare a livello internazionale .

Il settore delle crypto è in continua evoluzione e rappresenta il futuro della infrastruttura finaziaria. Tutte le iniziative che la città di Lugano mette in atto, Plan B, in particolare, fanno pensare che l’obbiettivo di farla diventare la capitale europea della Blockchain potrebbe averarsi a breve.

Michela Mocanu

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